Visita guidata privata di Roma Imperiale

Il cuore della storia romana accompagnati da un esperto
Visita guidata privata di Roma Imperiale
Da 12.00

Un libro aperto per una lettura di qualità e profondità

Organizzazione Tecnica Associazione Culturale l'Oleandro
Provided by Associazione Culturale l'Oleandro

Panoramica

  • Sarete guidati da un esperto in Storia o Storia dell'Arte, Archeologia o Architettura, che vi aiuterà a scoprire Roma.
  • Potete scegliere la vostra lingua preferita, ne abbiamo 5 diverse!
  • Il punto di partenza è Piazza del Campidoglio.
  • E' un tour di 3 ore con una guida privata.
  • Il Tour è disponibile da Martedì a Domenica dalle 09:00 alle 17:00, ogni ora
  • II tour deve essere prenotato con due settimane d'anticipo

Dettagli

Fin dal primo definirsi della città, il Campidoglio - uno dei sette colli di Roma - in posizione dominante sulla pianura romana, assolse la funzione di rocca, prima, e acropoli, poi, della città pagana. Vi sorgeva, a partire dal VI secolo a.C., il grandioso tempio di Giove Capitolino, edificio principale del culto ufficiale della Repubblica, eretto dai re Tarquini su una delle due sommità del colle - detta, appunto, 'Capitolium'. Durante il Medioevo l'area fu abbandonata e ridotta a pascolo e lì dove sorgeva il tempio di Giunone Moneta - sull'altra cima, detta dell'arce - sorse la chiesa di S. Maria in Aracoeli. Nel Quattrocento l'area si sviluppò dal lato opposto al Foro, e l'area prese a configurarsi come uno tra i più grandi centri civici dell'Italia rinascimentale e, in seguito, la prima piazza monumentale della Roma moderna: le trasformazioni dell'Ottocento ridussero la zona all'aspetto attuale, con gli scavi nell'area del foro, oltre il Campidoglio, con le massicce demolizioni intorno al Teatro di Marcello e con la costruzione del monumento a Vittorio Emanuele II.

Il panorama più completo e spettacolare dell'intero complesso del Foro si apprezza dalla magnifica terrazza del Campidoglio. Da qui si osservano, in particolare, le imponenti rovine della Basilica Emilia, unica tra le basiliche repubblicane rimaste, o l'edificio della Curia, un tempo sede del Senato. A poca distanza vi fu rinvenuto, sul finire del Novecento, un eccezionale reperto: un settore di pavimentazione in marmo nero inquadrato in una transenna di marmo bianco, sotto il quale è stato trovato un altare di epoca arcaica. Si tratta del Niger Lapis, un piccolo santuario associato alla morte di Romolo, leggendario fondatore della città. Dai frammenti di un'iscrizione si legge l'abituale formula di maledizione rivolta a chiunque osi violare un luogo sacro: 'Chiunque violerà questo luogo sia consacrato agli dèi infernali'. Dall'arco di Settimio Severo il percorso si snoda attraverso uno scenario unico al mondo - si fiancheggiano, tra le altre, le imponenti strutture della Basilica di Massenzio, uno dei più grandiosi edifici della Roma imperiale - fino a concludersi in prossimità dell'arco di Tito, dove emerge alla vista l'inconfondibile profilo del Colosseo.

Il foro romano non era una semplice piazza, e, col tempo, assunse le dimensioni e la connotazione di un vero e proprio quartiere. Vi erano templi, tribunali, sale di consiglio e spazi liberi circondati da monumentali porticati, dove consumati oratori arringavano folle enormi che si spostavano, in caso di maltempo, nei saloni o nelle basiliche. Benché fosse destinata principalmente alle transazioni commerciali e all'amministrazione della giustizia, la basilica romana, in realtà, poteva essere adibita alle più svariate funzioni, non ultima quella di accogliere – come sarebbe poi accaduto stabilmente con i cristiani, che derivarono la forma delle loro basiliche da quelle romane – una congregazione religiosa. Il foro ospitava dunque la vita pubblica della città. Man mano che gli imperatori ne fondavano uno nuovo, adiacente al vecchio, aumentava la comunità di persone che vi confluivano per fare spese – i mercati si trovavano nelle dirette vicinanze – per assistere ai riti religiosi, agli affari pubblici, ai processi privati o, semplicemente, per incontrarsi.

Il suo vero nome è Anfiteatro Flavio, ma allora perché è conosciuto in tutto il mondo con il nome di Colosseo? Forse l'appellativo gli viene dall'enorme statua dell'imperatore Nerone, 'Il colosso' appunto, alto 35 metri che allora sorgeva proprio accanto all'anfiteatro e oggi totalmente distrutta. Il Colosseo è una delle opere più imponenti dell'antichità. Si presentava bianchissimo, ricoperto completamente di splendide lastre di marmo bianco. La sua forma è ellittica per poter ospitare più spettatori. L'anfiteatro poteva contenere fino a settantamila spettatori. La pendenza delle gradinate era tale da permettere una visione degli spettacoli perfetta da ogni posizione. L'ingresso era gratuito per tutti i cittadini romani ma i posti erano divisi a seconda della condizione sociale, i posti più in alto erano riservati alla popolo ma con settori distinti per uomini e donne, mentre più si scendeva vicini all'arena più cresceva lo status sociale. Come accade nei moderni stadi sportivi il Colosseo garantiva agli spettatori un efficiente protezione dal sole grazie ad una ingegnosa copertura, il “Velarium”. Ovvero una enorme telone di lino appeso con un sistema di funi, argani e pali di legno che cingevano la sommità del muro esterno. Per la movimentazione di questo gigantesco telone erano impegnati più di cento marinai della flotta imperiale, che si muovevano in perfetta sincronia a suon di tamburo.

L'arco di Costantino, edificato per volere del Senato tra il 312 e il 315-16 d.C. per celebrare il decennale dell'imperatore, e a ricordo della vittoria su Massenzio, è forse il più antico esempio di edificio di spoglio, essendo stato realizzato con elementi di costruzioni preesistenti, riutilizzate per l'occasione. L'arco, che presena tre fornici, un attico e colonne libere che sostengono una trabeazione, ingloba rilievi dell'epoca di Traiano, di Adriano e di Marco Aurelio. La sua struttura, inoltre, si compone essenzialmente di una parte derivata da un antico arco di trionfo dedicato ad Adriano - la porzione che arriva alla cornice, sopra i fornici - e le stesse fondazioni incorporano strutture murarie appartenenti, probabilmente, alla vicina Domus Aurea di Nerone.

Prezzi

Prezzi: (per gruppo)

  • da 1 a 20 persone : € 224.66
  • + costo del biglietto d'ingresso a persona

Gli ingressi ai musei indicati NON sono inclusi.

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