Visita guidata privata di Trastevere e Gianicolo

Visita guidata privata di Trastevere e Gianicolo
Da 11.00

Organizzazione Tecnica Associazione Culturale l'Oleandro
Provided by Associazione Culturale l'Oleandro

Panoramica

  • Sarete guidati da un esperto in Storia o Storia dell'Arte, Archeologia o Architettura, che vi aiuterà a scoprire Roma.
  • Potete scegliere la vostra lingua preferita, ne abbiamo 5 diverse!
  • Il punto di partenza è il Ponte Sisto.
  • E' un tour di 3 ore con una guida privata.
  • Il Tour è disponibile da Martedì a Domenica dalle 09:00 alle 17:00, ogni ora
  • I tour deve essere prenotato con due settimane d'anticipo

Dettagli

È l'unico ponte che sia stato costruito tra la fine dell'età imperiale e l'Ottocento. La volontà di creare un nuovo attraversamento era stata già espressa da Sisto IV quando questi era ancora cardinale e l'unica possibilità di raggiungere San Pietro era rappresentata dal ponte di Castel Sant'Angelo, comportando lunghi e tortuosi percorsi per chi, come lui, provenisse da questa zona della città. Eletto papa, Sisto IV diede incarico al suo architetto Baccio Pontelli di realizzare la nuova struttura autorizzandolo a prelevare i materiali di costruzione dal Colosseo. Pontelli inglobò nel nuovo ponte le rimanenti strutture di quello di Agrippa che nel primo secolo collegava il Campo Marzio con la zona di Trastevere.

L'inaugurazione avvenne in occasione dell'anno Santo del 1475. I recenti restauri hanno rimosso le pesanti sovrastrutture in ghisa aggiunte nell'Ottocento e restituito al ponte la sua straordinaria eleganza quattrocentesca. Come avevano già fatto gli antichi ingegneri romani, Baccio Pontelli inserì nel pilone centrale l'anello per il deflusso delle acque, che divenne un idrometro di guardia, segnalando le pericolose e numerose piene del Tevere, risolte solamente con la costruzione dei nuovi argini, a scapito del ben più romantico aspetto della città.

S.Crisogono, situata nella omonima piazza, è una delle più insigni ed antiche basiliche romane: la chiesa originaria risale addirittura al 499 ed è visibile nei sotterranei, rimessa in luce dagli scavi avvenuti nel 1924. Questa, a sua volta, venne edificata su uno dei più antichi tituli, ossia quelle case private dove si riunivano segretamente i cristiani. La chiesa subì vari restauri e rifacimenti. Il primo risale al 1126, un periodo di intensa attività edilizia a Roma, al quale appartiene il bel campanile romanico. Il portico e la facciata appartengono al 1626, quando la chiesa venne restaurata radicalmente dal Soria per incarico del cardinale Scipione Borghese: sull'architrave vi è, infatti, una epigrafe che ricorda il cardinale, mentre sull'attico vi è posta una fuga di vasi, aquile e dragoni borghesiani. Fu in questa occasione che il campanile, fatto intonacare e sormontare da una pesante cuspide per volontà del cardinale Borghese, rischiò di crollare a seguito di gravi lesioni alla struttura, tanto che si dovettero chiudere alcune delle trifore.

L'ultimo restauro risale al 1866. S.Crisogono fu decorata da Pietro Cavallini e alla sua scuola appartiene il mosaico absidale. L'interno, a forma basilicale, è diviso in tre navate sorrette da 22 colonne di granito. Due altre colonne di porfido, giudicate le più grandi esistenti a Roma, sorreggono l'arcata centrale e altre quattro di alabastro sono nel baldacchino rifatto in forme barocche. Al centro del soffitto si trova la Gloria di S.Crisogono del Guercino, purtroppo solo una copia perchè l'originale fu trafugato e venduto in Inghilterra nel 1808, dove ancora oggi si trova allo Stafford House di Londra. Fino ai primi del Settecento era qui custodita la statua della Vergine del Carmelo, popolarmente detta la "Madonna de noantri", trasferita poi nell'adiacente chiesa di S.Agata.

La chiesa più antica di Roma dedicata alla Vergine. La leggenda narra che venisse eretta su una fonte d'olio dove nel 38 A.C. venne preannunciata la nascita del Salvatore. Tra i primi luoghi ove i cristiani officiarono liberamente i loro servizi, fu iniziata sotto papa Callisto tra il 221 e 227 e terminata da Giulio I. Sotto il papa trasteverino Innocenzo II venne completamente rinnovata e ridecorata nel periodo barocco. Oggi è una delle chiese più belle di Roma. La facciata è decorata con uno splendido mosaico medievale che rappresenta la vergine in trono col Bambino affiancata da una processione di 10 Vergini. Il campanile è del XII secolo, fra i più alti e tipici di Roma. L'interno è del XII secolo, colonne di spoglio, con capitelli provenienti da un tempio egizio, il pavimento è in parte cosmatesco. Il soffitto è opera del Domenichino .
Vero gioiello della chiesa sono i mosaici che decorano l'abside del XII sec. col trionfo di Maria. In basso affreschi e mosaici di Pietro Cavallini del XIII sec. che rappresentano episodi della vita di Maria. Degne di nota la minuscola cappella del tabernacolo, opera rococò di Raguzzini e la Cappella Avila , considerata la più grande opera barocca a Roma dopo il periodo di Bernini e Borromini. In sagrestia si conservano due graziosi mosaici del I sec. D.C.

La fontana dell'acqua Paola fu realizzata agli inizi del Seicento, come mostra terminale dell'acquedotto di Traiano, rimesso in funzione da Paolo V, dopo oltre mille anni. Decorata con colonne provenienti dall'antica basilica di San Pietro, la fontana raccoglieva l'acqua in cinque vasche che furono successivamente ridotte ad una sola, di maggiori dimensioni.

San Pietro in Montorio fu costruita su una delle alture del Gianicolo chiamata Monte d'Oro per i colore della terra. Secondo una tarda tradizione, ormai decisamente rifiutata, in questo luogo sarebbe stato crocifisso l'apostolo. Nel 1480 i re di Spagna, proprietari della zona, diedero avvio alla costruzione della chiesa sui resti di un monastero risalente al IX secolo.

Il famoso Tempietto del Bramante fu anch'esso ordinato dai re di Spagna in adempimento di un voto espresso alla nascita del loro primogenito. Il grande architetto adottò per questo edificio la pianta centrale facendo chiaro riferimento ai ‘martiria' e ai templi pagani dedicati ai personaggi mitologici forti ed eroici. Rientrava nella citazione classica l'uso delle colonne doriche ritenute da Vitruvio, teorico dell'architettura romana, lo stile più adatto a celebrare la figura dell'eroe. Nel disegno originale, il gioco di linee curve del piccolo tempio doveva essere completato da un chiostro a pianta rotonda, mentre attualmente la costruzione è collocata in un cortile quadrato appartenente all'annesso convento francescano. Il tempietto è uno dei pochi edifici bramanteschi rimasto intatto e dimostra fino a che punto il grande architetto avesse assimilato le idee e i canoni dell'architettura classica senza però cedere all'imitazione. Da tutto l'insieme spira un senso di straordinaria perfetta armonia come da qualsiasi tempio classico.

Prezzi

Prezzi: (per gruppo)

  • da 1 a 20 persone : € 224.66


Gli ingressi ai musei indicati NON sono inclusi.

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